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Tra D’Alema e Renzi spunta la terza strada. Gli ulivisti duri e puri

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Né con Renzi. Né con D’Alema. Romano Prodi prova a riunire gli “ulivisti” duri e puri. L’appuntamento è in programma a Roma a fine ottobre (28-29 ottobre) per la due giorni convocata da Emma Bonino all’hotel Ergife. Una convention ulivista per rievocare l’esperienza dei governi di centrosinistra. Una terza strada, tra Renzi e D’Alema, perché in fondo l’ex presidente del Consiglio Prodi non ama né l’uno, né l’altro. Al rottamatore fiorentino contesta la gestione solitaria del Pd e soprattutto la linea dialogante con Silvio Berlusconi. Cosa pensi Prodi di D’Alema è cosa arcinota: il lider Maximo è considerato il killer delle stagioni uliviste. Ecco  che il professore pensa a una terza strada, a metà tra l’arroganza renziana e la vendetta degli scissionista. Un Ulivo distante da Renzi e D’Alema. Una forza politica europeista, laica e socialista. Chi saranno i fondatori della lista prodiana? C’è Emma Bonino, scelta come ministro del governo di Enrico Letta, che sostiene una linea anti-renziana sul tema dell’immigrazione. C’è un altro radicale come Benedetto della Vedova. Insomma, due anti-renziani dell’ultima ora. Ad aprire i lavori ci sarà Enrico Letta, l’ex premier silurato da Renzi, che sta riprovando a mettere insieme i pezzi di un centrosinistra affossato sia dall’ex sindaco di Firenze che da D’Alema. Un altro anti-renziano è Roberto Saviano, la vera novità “politica” della convention: per la prima volta, lo scrittore napoletano salirà su un palco politico per parlare non di camorra. Più che un impegno diretto, Saviano potrebbe essere il simbolo, il testimonial, del nuovo Ulivo. E poi ci saranno Prodi e i prodiani: l’ex premier ha già chiarito che la propria tenda sia distante da quella del Pd di Matteo Renzi. Rimetterla accanto? Impossibile. Prodi sogna un nuovo Ulivo con il Pd, rinegoziando la leadership di Renzi. Ci saranno due morbidi anti-renziani come Carlo Calenda e Giuliano Pisapia, che in fondo sognano di fare le scarpe proprio a Renzi. Prodi chiarisce che non sarà una convention anti-renziana. Peccato che a parlare saranno solo gli anti-renziani.

 

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